Anjali Project è un progetto no-profit nato nel 2022 che sviluppa e conduce percorsi di meditazione e Mindfulness rivolti a persone impegnate in ambiti umanitari, di tutela dei diritti umani e di intervento sociale.

Attraverso formazione, accompagnamento e ricerca, il progetto sostiene la creazione di contesti di lavoro più consapevoli e sostenibili, valorizzando le competenze esistenti e favorendo processi di crescita condivisa.

Il progetto è promosso e coordinato dal Comitato Anjali Project, che ne sostiene la visione, l’orientamento etico e lo sviluppo delle attività.

I programmi di Anjali Project, offerti volontariamente e a titolo gratuito, sono concepiti in modo laico, non clinico, e si collocano nell’ambito del supporto psicosociale di base, con una funzione preventiva e di promozione delle risorse individuali e collettive.

N.B. La pratica di meditazione e la mindfulness non sono terapie mediche e non devono essere considerate un sostituto delle cure mediche e terapeutiche tradizionali.

Obiettivi

  • Offrire spazi strutturati di staff care non clinica che sostengano stabilità, consapevolezza e protezione di sé nei contesti di lavoro complessi.
  • Rafforzare la capacità di restare presenti e lucidi nelle scelte operative e relazionali, sostenendo attenzione, autoregolazione e qualità della relazione.
  • Contribuire allo sviluppo di una cultura organizzativa attenta alla staff care e alla prevenzione del sovraccarico, compatibile con i ritmi reali del lavoro.

Anjali Project è un progetto ideato da:

Paola Gennari Santori 

Con una formazione in Lingue e Civiltà Orientali, è oggi Sustainability Senior Advisor, con un percorso professionale che integra sostenibilità organizzativa, giustizia sociale e crisi climatica.

È Presidente e co-fondatrice di Anjali Project.

Insegnante certificata di meditazione, ha ricevuto la trasmissione diretta dello Dzogchen. Il suo insegnamento è orientato ai contesti umanitari, di tutela dei diritti e di impegno sociale, dove integra la sapienza del lignaggio con un’attenzione particolare alla human sustainability e al sostegno delle persone che operano in condizioni di elevata pressione umana ed emotiva.

Ha svolto il Programma Specialistico dell’Università di Firenze “Meditazione, compassione e gestione emozionale per le professioni di aiuto” e ha approfondito i modelli scientifici legati alla compassion fatigue, come chiave di lettura dei processi di affaticamento empatico, applicando queste conoscenze in un lavoro orientato alla prevenzione, alla protezione di sé e al rafforzamento delle risorse individuali e collettive in contesti complessi.

Camilla Buzzi 

Vice Presidente e co-fondatrice del Comitato Anjali Project.

Professionista della comunicazione con oltre vent’anni di esperienza, ha lavorato in contesti articolati e multidisciplinari, sviluppando competenze nella gestione dei processi comunicativi, nella costruzione di relazioni e nel lavoro di coordinamento.

Accanto al percorso professionale, coltiva da molti anni una ricerca personale orientata alla consapevolezza e alla relazione mente–corpo. Pratica Raja Yoga, la tradizione dello yoga classico delineata negli Yoga Sūtra attribuiti al filosofo indiano Patañjali, e segue un percorso di approfondimento nel Metodo Feldenkrais, un approccio di educazione attraverso il movimento che favoriscel’ascolto corporeo, la riorganizzazione funzionale e una maggiore consapevolezza dei propri schemi di azione.

All’interno di Anjali Project contribuisce alla visione e allo sviluppo delle attività, integrando competenze comunicative e attenzione alla dimensione esperienziale dei percorsi proposti.

Contributors:

Maria Diricatti – relazioni con il terzo settore

Con un background di vent’anni in ruoli manageriali, sia nel settore profit che non-profit, Maria ha maturato competenze HR di rilievo, sviluppando importanti progetti di cambiamento culturale e organizzativo, governando gli aspetti soft e hard inerenti le Risorse Umane, con particolare attenzione allo sviluppo delle persone e dell’organizzazione.

Dopo l’esperienza nel Gruppo Renault che si è conclusa nel 2008, ha intrapreso un percorso nel non-profit, come Head of HQ HR in Medici Senza Frontiere prima in Italia e successivamente presso il Centro Operativo di Bruxelles. Nel 2015, rientrata in Italia, ha continuato a operare nel non-profit come People & Organisation Manager e Coach in LAV Lega Antivivisezione.

Nel 2018 sceglie di diventare “professionista libera”. Come partner di fiducia, accompagna aziende e organizzazioni non-profit in percorsi di evoluzione organizzativa che potenziano sia i risultati che l’impatto grazie ad un processo di allineamento tra strategia, struttura e modello di leadership.

È coach certificata ICF e docente di protocolli di Mindfulness.

Come madre adottiva, conosce l’importanza della presenza e dell’armonia, valori che guidano il suo lavoro e la sua visione del femminile come forza trasformativa e creativa nella società.

Alfio Puddu – Deputy Project Leader

Opera da molti anni nell’ambito delle risorse umane, con un approccio fondato sull’ascolto, l’inclusione e la valorizzazione delle persone. Pratica la meditazione Vipassanā da oltre vent’anni e ha conseguito il titolo di istruttore del protocollo MBSR presso il Master in Mindfulness dell’Università “La Sapienza” di Roma. È inoltre insegnante in formazione di Mindful Self Compassion (MSC) sotto la guida di Chris Germer, approfondendo la dimensione della consapevolezza e della compassione come strumenti di crescita personale e organizzativa

Special thanks to:

Laura Silvia Battaglia, Ludovica Chiussi Curzi, Alessandra Fantuzi, Francesca Falcetti, Silvia Farina, Fabio Ferrari, Francesca Mangano, Raffaella Marini, Cristina Pototschnig, Emilia Romano, Simona Rigoni, Riccardo Sansone.